I riti nell’antica Roma – un libro

luglio 1, 2010 da Redazione  
Capitolo Costume e Società

giunone

Quanti si dedicano allo studio della Tradizione Romana potranno trovare nell’opera postuma di Marco Baistrocchi Il Cerchio Magico. Riti circumambulatori in Roma antica (Ed. Il Libri del Graal, Roma, s.d., € 20,00) approfondimenti interessanti su riti indoeuropei che, a Roma, assumeranno una posizione centrale nella ritualità che accompagnerà la fondazione dell’Urbe, la sua periodica purificazione, nonché la vita spirituale dei Collegi Sacerdotali, dell’esercito, della famiglia, delle case e delle proprietà agricole.

L’opera nasce dalla collaborazione fra quanti, dalla moglie Andreola a Piero Fenili, da Renato Del Ponte a Sandro Consolato, da Roberto Sestito a Serafino di Luia, hanno inteso ricordare la figura di Marco Baistrocchi (1941-1997), che nel corso della sua vita, ancorché dedicatosi alla carriera diplomatica, diverrà uno dei principali esponenti degli studi di romanistica e degli Studi Tradizionali: già collaboratore di riviste come Conoscenza religiosa, Arthos, Yghieia ed Ignis, cofondatore con Piero Fenili di Politica Romana, sarà l’autore di opere importanti come Les portes du ciel: “devayâna” e “pitriyâna” (Archè, Milano, 1979), Aspects de géographie sacrée: l’orientation solstitiale et equinoziale dans l’Ancienne Egypte (Archè, Milano, 1982), Arcana Urbis. Considerazioni su alcuni rituali arcaici di Roma (Ecig, Genova, 1987), nonché del volume che, a cura di Renato Del Ponte, riunirà gli articoli apparsi su Arthos dal 1981 al 1986, Riti e tradizioni di Roma antica Saggi per Arthos 1981-1986, I libri del Graal, Roma, 2006) .

Come nella Prefazione osserva Renato Del Ponte, i 14 capitoli in cui si compone il volume, possono inserirsi pienamente in quel filone comparatistico che, iniziato da Dumézil, ha avuto il merito di riportare i fatti religiosi romani a degli archetipi indoeuropei: ecco, allora, la necessità di districarsi in un complesso labirinto di non semplice facile interpretazione, nel quale, però, Baistrocchi si aggira da par suo e, si può dire, come guidato da un sicuro istinto, anche se non mancano in questo tipo di percorso, durante la difficile indagine, alcune inevitabili incertezze” (p. VIII).

Del resto, è lo stesso Autore che, nell’Introduzione, ci ricorda come “l’accostamento ad altri sistemi religiosi, costituisce un metodo non solo legittimo, ma indubbiamente indispensabile, purché le analogie rilevate presso uno degli altri sistemi religiosi, siano realmente in grado di lumeggiare il significato della religione romana: spetta, infatti, soprattutto al Dumézil il grande merito di aver avviato, non senza qualche evidente esagerazione, tale grandiosa opera di decifrazione, che ha permesso di far erompere il significato originario di tante arcaiche e pietrificate strutture mitico-rituali romane e la luminosa spiritualità che le permeava e le vivificava” (p. IX).

Circuambulazione astrale e rituale (cap. 1), celeste e ctonia (cap. 2) , , purificazioni animali mediante l’Amburbium (cap. 3) e umane nei Lupercalia (cap. 4), le circumambulazionide i cambi negli Ambarvalia (cap. 5), i riti dei Fratelli Arvali (cap. 6), gli Argei (cap. 7) e i riti marziali (cap. 8), il Troiae lusus di cui ci parla anche Virgilio (cap. 8), la circumambulazione nell’esercito e i riti propiziatori per i neonati (cap. 11), la casa e la puerpera (cap. 12), la manumissio dello schiavo (cap. 13) ed il significato della conversione verso destra e verso sinistra ( cap. 14) sono i capitoli che si snodano nel libro: sicuramente tecnici ed eruditi ma che, come ricorda Piero Fenili, consente anche a chi lo vorrà di “affiancarsi a Marco per seguirlo nella riscoperta di quella Roma vivente che a lui fu sommamente cara, nello spirito di quell’Amor che ne costituisce appunto l’anagramma sacro”(p. IV): lo spirito di Roma Aterna, insomma, non manca di vivificare l’ultima fatica dello studioso.

GLAUCO BERRETTONI

Commenti

Una Risposta a “I riti nell’antica Roma – un libro”
  1. Claudio Papini scrive:

    Ecco un libro certamente specialistico ma proprio per questo più che degno di attenzione. Sono questi gli argomenti che non devono mai essere trascurati per capire (anche) il presente, pur essendo seriamente tesi alla ricerca di quegli approfondimenti indispensabili nell’ambito della storia originaria della prima grande civiltà della nostra penisola.

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